I social network sono sempre più presenti nel nostro quotidiano e indispensabili ma anche ingombranti.

pyxis blog social Essere Social o non essere Social: questo è il dilemma.

Siamo in pausa pranzo e scattiamo una foto del povero panino primavera innocente, scomodiamo i grandi della letteratura e gli obblighiamo a far parte delle nostre serate (immaginate Neruda con un gin tonic fuori da un locale), condividiamo, tagghiamo e dobbiamo per forza sindacare su giù a destra e a sinistra.

Fermiamoci e facciamo un bel respiro, qui bisogna disintossicarsi. Gli esperti la chiamano Social Network addiction ovvero una vera e propria dipendenza. Insomma basta guardarsi attorno per capire come i rapporti sono profondamente mutati.

 ” Mark Zuckerberg ha creato Facebook basandosi su due fondamentali bisogni della società contemporanea: il desiderio di mostrarsi e mostrandosi di diventare qualcuno e la necessità di ritrovare una sensazione di appartenenza. “

Le parole di Zygmunt Bauman ben definiscono come tutto è diventato una grande vetrina, in cui mostrare il lato migliore, sempre felici, sorridenti e possibilmente in vacanza.

pyxis social 2 Essere Social o non essere Social: questo è il dilemma.

Per questo motivo Dan Kurt, sviluppatore di videogiochi, ha lanciato il suo social network Binkye ed è totalmente inutile. Potete trovare una timeline da scorrere, ci sono i post (i “bink “) da commentare e condividere, ci sono i Mi piace. Peccato manchino le persone.

” Su Facebook c’è troppa rabbia, stress e tristezza, ma tu vuoi fare qualcosa con il tuo smartphone. Binky risolve il problema.”

Molti saranno già in farmacia a comprare il Lexotan alla sola idea di rimanere senza smartphone, ma una testimonianza di Yes we can ci arriva dall’Istituto Tecnico Commerciale Dagomari di Prato. Hanno lasciato a riposo il telefonino, internet e social per una settimana.

La notizia dov’è? Sono tutti vivi e stanno bene e l’esperimento è riuscito così bene che i giovani si sono detti entusiasti di quelle ritrovate giornate lunghe e piene di cosa da fare.

Questo diviene un piccolo esempio per tutti noi: ogni tanto poggiamo il telefono addirittura spento sul tavolo. Potremmo scoprire che i rumori uditi intorno a noi mentre scorrevamo ossessivamente la bacheca di Facebook non erano dovuti a entità invisibili. Si chiamano vicini di casa e in fondo non sono poi così male.

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