Phishing, attenzione a non essere pescati!

Nell’ultimo periodo il phishing è sempre più diffuso e può colpire ogni tipo di persona, sia esso privato o azienda. Ma che cosa si intende con Phishing?

Con il termine phishing è intesa una truffa informatica che spesso viene attuata inviando un’email falsa con il solo scopo di estorcere denaro al povero malcapitato, questo avviene in diverse maniere come ad esempio sfruttare il logo e nome della propria banca e poi richiedere dati riservati. Ecco quindi come riuscire a non farsi fregare e riconoscere questo tipo di truffe sempre più diffuse. Le email di phishing spesso vengono inviate da indirizzi considerati “affidabili” e quindi non vengono bloccati dai filtri che sono già presenti nella vostra casella di posta elettronica. Trovarsi tra le mani un email di phishing non è molto difficile mentre cascarci decisamente di più. Andiamo a vedere quindi come riconoscerle:

  1. L’indirizzo da cui viene inviato. Spesso l’indirizzo da cui viene inviata l’email contraffatta è molto strano e riconoscibile come ad esempio “nomedellatuabanca.aosdipaid@weaddsda.com tutti le email inviate da indirizzi di questo genere spesso sono sospette,

  1. Richiesta di informazioni riservate. Le email di phishing richiedono sempre dati sensibili o riservati quando una vera email della banca non farà mai nulla di simile.

  1. Richiesta di pagamenti. In questa sezione si può spaziare, dalla vostra banca che vi contatta per dirvi di pagare delle tasse per sbloccare il vostro conto fino alla persona sconosciuta che ha bisogno di soldi e vi chiede un prestito.

phishing banca 1 Phishing: il pericolo a portata di click

Le fake app, non solo email!

Un altro tipo di phishing sono le “fake app” ovvero applicazioni create con il solo scopo di rubare qualsiasi tipo di dato sensibile. Spesso sono copie di app famose e quindi non è così difficile confondersi ed essere “pescati”. Esempio recente è FHATSUPP ovvero una finta copia di Whatsapp che ha rubato più di 100000 numeri di telefono. Attualmente le autorità non hanno ancora capito chi ha in mano questi numeri e a quale scopo siano stati rubati.

Sia aziende che privati dovrebbero essere sempre più attenti ed informati sulle insidie del web e chiedere aiuto a professionisti del settore per poter navigare sicuri.Nel prossimo articolo affronteremo il cosiddetto “cryptolocker”, uno dei più grandi pericoli per le aziende.

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